Esistono territori che attendono investimenti.
Ed esistono territori che decidono di costruire il proprio futuro.
Il Nevegal appartiene alla seconda categoria.
Per molti anni il colle bellunese ha vissuto una fase complessa. Le difficoltà del settore turistico, la riduzione degli investimenti e l’assenza di una strategia condivisa avevano progressivamente indebolito la capacità del territorio di attrarre nuovi visitatori.
Molti consideravano questa situazione irreversibile.
Alcuni territori, però, non si arrendono.
Negli ultimi anni il Nevegal è stato protagonista di un percorso di rilancio basato su una convinzione semplice: prima ancora delle infrastrutture, servono visione, identità e capacità di coinvolgere le persone.
È nato così il progetto We Love Nevegal.
Non un semplice marchio turistico, ma un progetto di sviluppo territoriale che ha unito comunicazione, promozione, eventi, operatori economici e comunità locale.
Radio, social media, produzioni televisive, campagne di marketing, iniziative dedicate alle famiglie e nuovi strumenti di coinvolgimento hanno contribuito a riportare il Nevegal al centro dell’attenzione.
Anche la nascita di Kiki, la mascotte ufficiale del progetto, rappresenta una scelta precisa: costruire una destinazione capace di parlare alle nuove generazioni e alle famiglie.
Parallelamente il territorio ha iniziato ad attrarre eventi di livello nazionale.
La Coppa Italia di Downhill.
Il Giro d’Italia Femminile con arrivo di tappa.
La Spartan Race, considerata da molti partecipanti una delle prove più impegnative del circuito internazionale.
Eventi che hanno generato presenze, visibilità e nuove opportunità economiche.
Il vero risultato, però, non è rappresentato dai numeri.
È la nascita di una nuova consapevolezza.
Il Nevegal non è soltanto una località sciistica.
Può diventare una destinazione capace di vivere tutto l’anno.
Una montagna per le famiglie.
Per gli sportivi.
Per le scuole.
Per gli amanti della natura.
Per chi cerca esperienze autentiche.
Nel turismo contemporaneo il valore non è dato soltanto dal luogo.
È dato dalla capacità di costruire una storia che le persone desiderino vivere.
Ed è proprio questa storia che il Nevegal ha iniziato a scrivere.

